Vai al contenuto

IL RUOLO DELL’INTELLETTUALE IN ITALIA TRA OTTO E NOVECENTO – SCHEMA SINTETICO

Nel periodo delle lotte risorgimentali (moti del 1820-21; moti del 1830-31; rivoluzioni del 1848; guerre d’indipendenza) si crea una frattura tra intellettuali (patrioti, animati da profondi ideali di libertà) e istituzioni culturali e politiche statali (assolutamente reazionarie). Nel periodo post-unitario i governanti comprendono l’importanza di inglobare scrittori e poeti nelle istituzioni del neonato stato italiano (scuola, università, ministeri) nell’intento di promuovere, attraverso la loro funzione intellettuale, la formazione di una coscienza nazionale unitaria. Nella seconda metà dell’Ottocento, quindi, si distinguono diverse tipologie di intellettuali:

L’intellettuale – politico: Francesco de Sanctis (scrittore, critico letterario, storico e filosofo) è stato più volte Ministro della Pubblica Istruzione tra il 1861 e il 1881.

download-3.jpg

L’intellettuale-professore: il poeta Giosuè Carducci fu senatore del Regno, ma anche professore di letteratura italiana presso l’Università di Bologna, incarico svolto per 44 anni a partire dal 1861. Gli succedette alla cattedra l’allievo Giovanni Pascoli nel 1906 che, precedentemente, aveva insegnato latino e greco nei licei.

download-2.jpg
Giosué Carducci

L’intellettuale-bohémien: la crisi della borghesia liberale “illuministica” e degli ideali risorgimentali fu vissuta da alcuni intellettuali (esponenti della cosiddetta Scapigliatura) come il presentimento o la consapevolezza di vivere una crisi storica, una decadenza irreversibile; tale sentimento della decadenza, insieme al rifiuto della meschinità e falsità della società borghese del tempo, portarono gli “scapigliati” a ripiegarsi su se stessi, a ricercare forme alternative di espressione artistico-letteraria e ad assumere atteggiamenti trasgressivi e spesso auto-distruttivi.

L’intellettuale-vate: lo scrittore, poeta e drammaturgo Gabriele D’Annunzio – nell’Italia a cavallo tra Otto e Novecento, galvanizzata da scoperte e invenzioni straordinarie, scaturite dalla “seconda rivoluzione industriale” (automobili e aeroplani), e nella quale vanno delineandosi le dinamiche della nuova società di massa – si impone come “vate nazionale”, alimentando il mito di un’Italia forte e imperialista, pronta a conquistare il Mediterraneo.

download.jpg
Gabriele D’Annunzio

Si può sintetizzare il panorama sopra delineato, distinguendo tra il ribelle e l’integrato; tuttavia è diverso il modo d’integrarsi degli intellettuali sopra citati:

De Sanctis attraverso la letteratura riscrive la storia nazionale in senso moralistico e pedagogico;

Carducci rilancia la tradizione classicista in chiave retorica e nazionalista;

Pascoli è il poeta professore, il latinista, l’inventore di una poesia di affetti, di paesaggi, di piccole cose (mentre non viene compresa la carica sperimentale del suo fonosimbolismo);

D’Annunzio è il poeta “superuomo”, il vate nazionale, trascinatore di masse, creatore di nuovi miti.

 

Alessandra Otteri Mostra tutti

ALESSANDRA OTTIERI, dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (1998) e assegnista presso lo stesso Ateneo nel biennio 2000/2002, è docente a contratto presso l’Università “L’Orientale” di Napoli (dal 2004).
Ha collaborato con la cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea presso il DIPSUM dell’Università degli Studi di Salerno. Presso lo stesso ateneo ha svolto attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero (2010-2012) e ha conseguito un secondo dottorato di ricerca (2013).
Nel 2012 ha partecipato all'ASN (abilitazione scientifica nazionale) conseguendo l'idoneità al ruolo di professore associato di Letteratura italiana contemporanea. È docente di materie letterarie nella scuola superiore.
Tra le sue pubblicazioni: I numeri, le parole. Sul ‘Furor mathematicus’ di Leonardo Sinisgalli (Milano, Franco Angeli, 2002); L’esperienza dell’impuro. Filosofia, fisiologia, chimica, arte e altre “impurità” nella scrittura di Valéry, Ungaretti, Sinisgalli, Levi (Roma, Aracne, 2006); Fillia poeta e narratore futurista. Dal “futurcomunismo” al genere “brillante” (Napoli, Guida, 2013, nuova edizione accresciuta; I ed. Napoli, Dante & Descartes, 1999).
Dal 2004 è caporedattore della rivista di letteratura e arte «Sinestesie», per la quale ha curato alcuni numeri monografici, e dal 2010 è direttore, insieme a Carlo Santoli, del supplemento «Sinestesieonline».
Nel biennio 2007/2008 ha scritto elzeviri, cronache letterarie e d’arte per la terza pagina dell’«Osservatore romano».
Studiosa delle avanguardie e di poeti e scrittori del Novecento (Fillia, Sinisgalli, Ungaretti, Caproni, Valery, Primo Levi, Scialoja), ha pubblicato saggi e articoli su riviste letterarie e d’arte («Filologia & critica», «Filologia Antica e Moderna», «Critica letteraria», «Annali dell’Istituto Universitario Orientale», «Quaderni di scultura», «Wuz», «L’Isola», ecc.).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Memorabilia

Mille sono i modi di viaggiare, altrettanti quelli di raccontare.

Penitenziagite! (Un cadavere nella Rete)

La prima Social Network Novel in assoluto

tieniinmanolaluce

Un mondo piccolo piccolo, ma comunque un mondo

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

Giovanni dichter Di Rubba

Blog "https://selendichter.wordpress.com/", autore del blog dottor Giovanni Di Rubba. Gli scritti, in lirica ed in prosa, presenti in questo blog sono opera dell'autore del blog, dottor Giovanni Di Rubba, e di sua proprietà.

Non si può essere seri a ventisette anni

Cronache semiserie di un contrabbassista metropolitano

women to be

http://womentobe.wordpress.com/

Bhutadarma

Nothing is impossible (at least that does not violate the laws of physics). When you can..violate the laws of physics!

woman to be

http://womantobeonline.wordpress.com

ImparareInAllegria

imparareinallegria

Wanderlust

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli

la libraia virtuale

Recensioni e consigli di lettura

Uno di Troppo

"Poesie & Pensieri" - Uno Nessuno Cento Me

Blind News

Notizie al buio!

Diciamolo in italiano

La rivoluzione culturale e linguistica contro l'abuso degli anglicismi

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

Evelyn

Disegnatrice e lettrice ● La copertina che sogni per il tuo libro? La disegno io! ● Segnalibri #MythicGirls ● +400 iscritti su YouTube ● Seguimi su Instagram: @Evelyn_Artworks

Pietra d'Ambra

Parole come pietre, parole su pietra, parole di pietra

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: