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LEZIONE # 7 – Il riassunto

IL RIASSUNTO è la riscrittura in forma semplificata e ridotta di un testo. Per fare un buon riassunto è necessario compiere una serie di indispensabili operazioni preliminari:

  • leggere bene il titolo del testo di partenza (contiene informazioni preziose)
  • leggere più volte il testo (una sola volta non basta!)
  • dividere il testo in segmenti/capoversi e isolare le informazioni principali da quelle accessorie
  • per ogni capoverso, sottolineare i passi principali e le parole-chiave (inutile sottolineare tutto!)
  • ricostituire il testo, dopo averlo smontato, collegando le informazioni principali ed evitando il superfluo (aggettivi e avverbi possono essere eliminati)
  • utilizzare un stile semplice con preferenza per la paratassi (sequenza di frasi brevi, poche subordinate)
  • utilizzare in modo coerente i tempi verbali

Il riassunto DEVE:

  • essere significativamente più breve del testo di partenza, non deve superare di norma un terzo di esso
  • contenere tutte le informazioni essenziali (chi legge deve farsi un’idea precisa del testo di partenza)
  • conservare se possibile la struttura e i termini del linguaggio settoriale del testo di partenza (in particolare, le definizioni non devono essere parafrasate)
  • essere coeso (sul piano linguistico) e coerente (sul piano logico)

Il riassunto NON DEVE:

  • contenere opinioni, riflessioni, commenti personali (è un testo assolutamente “oggettivo”)
  • contenere discorsi diretti (se ci sono dialoghi, questi vanno trasformati)

VERIABILI di cui tener conto:

  • Finalità: per quale scopo riassumo il testo? Devo preparare una scheda di sintesi? Devo relazionare su un argomento? Il tipo di riassunto cambia in base alla finalità da raggiungere.
  • Destinatario: Per chi riassumo? il destinatario è molto importante perché da esso dipende almeno in parte la selezione delle informazioni. Si possono fare riassunti “su commissione” o per noi stessi (testi di servizio).
  • Tempo e lunghezza: naturalmente occorre far bene attenzione al tempo che si ha a disposizione e alla lunghezza del riassunto (quante righe/pagine?), soprattutto quando questa è fissata in modo perentorio.

TECNICHE PER RIDURRE

La cancellazione: si eliminano  le ripetizioni e le parole superflue, ad esempio aggettivi o avverbi inutili. Es. “Carla era una donna misteriosa e affascinante, capelli lunghi e ondulati, sguardo penetrante, un portamento naturalmente elegante…decisamente una bella donna” = Carla era una bella donna

La generalizzazione: si comprendono più informazioni particolari in un’informazione più generale o in una  sola parola. Es. “Carla si alzò, aprì il frigorifero, prese il latte e lo versò nella tazza; aggiunse due dita di caffè. Poi si voltò verso la dispensa, aprì un’anta, guardò dentro distrattamente, afferrò i biscotti e un pacco di merendine. Infine dispose tutto sul tavolo, mangiò con appetito e uscì = Carla fece un’abbondante colazione e uscì. Per la generalizzazione ci si può servire anche di iperonimi:
Es. I soldati presero pistole, fucili, pugnali, spade, granate e andarono all’assalto = i soldati presero le armi e andarono all’assalto

La nominalizzazione: si trasforma una frase con predicato verbale in un complemento, in un’apposizione, in un aggettivo. Es. Carla credeva che fosse possibile superare l’esame, nonostante le molte difficoltà = Carla credeva nel buon esito dell’esame. Es. Luigi incontrò a Salerno il ragazzo che sarebbe diventato il suo allenatore di basket = Luigi incontrò a Salerno il suo futuro allenatore di basket. Es. Quando aveva molti anni di meno = da giovane

Attenzione alla coerenza e coesione del testo finale! Quando si riassume un testo è necessario ricordarsi quanto segue per ottenere un testo coerente:

  • Scegliere un tempo verbale principale, al presente o al passato, e mantenerlo in tutto il testo, facendo attenzione alla consecutio temporum.
  • Ricordarsi di trasformare il discorso diretto in indiretto e quindi cambiare ove necessario forme verbali, determinazioni di tempo e di spazio, pronomi
  • Una volta steso il riassunto, può capitare che (per effetto dello stralcio che ha preceduto la stesura), risulti un testo composto di informazioni un po’ sconnesse e poco coerenti (evitare effetto “taglia e incolla”)
  • Si proceda quindi a ‘legare’ le varie informazioni, in senso sintattico e logico: si possono usare connettivi testuali (congiunzioni e locuzioni coordinanti e subordinanti), oppure si possono inserire brevi introduzioni alle frasi, o conclusioni logiche.
  • Attenzione ai legami formali tra le singole parti del testo:
  1. le concordanze  (articolo/nome, nome/ predicato, nome/aggettivo ecc.)
  2. i pronomi
  3. le ripetizioni o le sostituzioni (sinonimi, iponimi, iperonimi, perifrasi)
  4. le ellissi (omissioni e salti temporali)
  5. i connettivi (congiunzioni e locuzioni causali, temporali, concessivi, finali, ecc.)
  6. la punteggiatura

Alessandra Otteri Mostra tutti

ALESSANDRA OTTIERI, dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (1998) e assegnista presso lo stesso Ateneo nel biennio 2000/2002, è docente a contratto presso l’Università “L’Orientale” di Napoli (dal 2004).
Ha collaborato con la cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea presso il DIPSUM dell’Università degli Studi di Salerno. Presso lo stesso ateneo ha svolto attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero (2010-2012) e ha conseguito un secondo dottorato di ricerca (2013).
Nel 2012 ha partecipato all'ASN (abilitazione scientifica nazionale) conseguendo l'idoneità al ruolo di professore associato di Letteratura italiana contemporanea. È docente di materie letterarie nella scuola superiore.
Tra le sue pubblicazioni: I numeri, le parole. Sul ‘Furor mathematicus’ di Leonardo Sinisgalli (Milano, Franco Angeli, 2002); L’esperienza dell’impuro. Filosofia, fisiologia, chimica, arte e altre “impurità” nella scrittura di Valéry, Ungaretti, Sinisgalli, Levi (Roma, Aracne, 2006); Fillia poeta e narratore futurista. Dal “futurcomunismo” al genere “brillante” (Napoli, Guida, 2013, nuova edizione accresciuta; I ed. Napoli, Dante & Descartes, 1999).
Dal 2004 è caporedattore della rivista di letteratura e arte «Sinestesie», per la quale ha curato alcuni numeri monografici, e dal 2010 è direttore, insieme a Carlo Santoli, del supplemento «Sinestesieonline».
Nel biennio 2007/2008 ha scritto elzeviri, cronache letterarie e d’arte per la terza pagina dell’«Osservatore romano».
Studiosa delle avanguardie e di poeti e scrittori del Novecento (Fillia, Sinisgalli, Ungaretti, Caproni, Valery, Primo Levi, Scialoja), ha pubblicato saggi e articoli su riviste letterarie e d’arte («Filologia & critica», «Filologia Antica e Moderna», «Critica letteraria», «Annali dell’Istituto Universitario Orientale», «Quaderni di scultura», «Wuz», «L’Isola», ecc.).

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